Friday, May 25, 2007
Il senso degli ultimi passi
Quale filo logico nelle ultime citazioni "postate"?
Cosa lega una rana bollita, Gandhi, Polonio e un gatto sonnacchioso?
Provo a darvi la mia chiave di lettura, ma magari voi ne avete un'altra che potrebbe essere ben più interessante...
Ci sono piccoli cambiamenti del contesto in cui viviamo di cui non ci rendiamo conto? Cosidetti "segnali deboli", che ci sfuggono o ai quali al momento non diamo importanza, ma che potrebbero poi farci ritrovare "bolliti"?
Come viviamo la necessità di un nostro cambiamento rispetto ai cambiamenti del Sistema che ci circonda?
Viviamo in prima persona ciò che sappiamo di volere o di avere bisogno? O vorremmo che alcune cose succedessero, ma poi non le traduciamo in comportamento?
O forse, siccome "siamo fatti così", abbiamo chiuso la porta al cambiamento?
Siamo opportunisti verso il cambiamento, lo cogliamo e lo mettiamo in atto perchè sappiamo che ci serve? O il nostro "sono forte", "sono furbo", "sono a posto", "le cose vanno fatte così" ci impediscono di vedere il topolino passare?
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