Thursday, June 21, 2007

I tempi del cambiamento

Il proprio cambiamento non è un processo improvviso: giro l'interruttore e tutto cambia.

I tempi del cambiamento hanno bisogno di sottili e continue regolazioni.

Peter Senge (La Quinta Disciplina) rende molto bene questo concetto con l'analogia della doccia, un'analogia che possiamo sperimentare ogni mattina nel nostro bagno:

"Regolare la temperatura della doccia è molto più difficile quando il ritardo, prima che la temperatura dell'acqua sia regolata, è di dieci secondi di quando il ritardo è soltanto di un paio di secondi.

Per dieci secondi dopo che avete alzato la temperatura, l'acqua resta fredda. Non ricevete alcuna risposta alla vostra azione. Vi rendete conto del fatto che il vostro atto non ha avuto effetto. Rispondete continuando ad aumentare la temperatura. Quando finalmente arriva l'acqua calda, dal rubinetto sgorga un getto d'acqua a 90 gradi. Saltate via e lo girate di nuovo, e dopo un altro ritardo è di nuovo fredda. Continuate così, attraverso il processo del circuito di riequilibrio. Ogni ciclo di aggiustamenti compensa in qualche misura il ciclo precedente.

Più il vostro comportamento è aggressivo - più decisamente girate le manopole - più ci vorrà tempo per raggiungere la temperatura giusta. Questa è una delle lezioni dei circuiti di riequilibrio con ritardo: l'azione aggressiva produce spesso il risultato esattamente opposto, anziché far procedere più rapidamente verso il vostro obiettivo."

Tuesday, June 05, 2007

Livelli di Cambiamento

Secondo Robert Dilts, uno dei massimi esponenti della PNL, i processi di cambiamento procedono secondo una sorta di gerarchia naturale.

Il primo livello riguarda l'Ambiente, il contesto nel quale operiamo o siamo chiamati ad operare il cambiamento.

Il secondo livello riguarda ciò che facciamo, ovvero il Comportamento che mettiamo in atto. Che mettiamo in atto in quell'Ambiente specifico.

Il terzo livello riguarda le Abilità, le strategie che mettiamo in atto nella direzione del cambiamento. Le abilità che ci permettono di mettere in atto i comportamenti che stiamo esprimendo.

Al quarto livello entrano in gioco i nostri Valori: perchè vogliamo cambiare? Cosa ci spinge a cambiare? Quale motivazione ci guida verso il cambiamento?

Al quinto livello c'è il nostro senso di Identità, il concetto di Mission Personale: chi sarò dopo aver operato il cambiamento.

Infine, al sesto livello, entriamo nella dimensione del Sistema più Vasto in cui si inserisce il cambiamento: la dimensione Spirituale, la Visione del tutto e delle relazioni tra noi e- si potrebbe dire - l'Universo.

Man mano che si sale dal primo al sesto livello, entriamo in una dimensione più profonda che influisce in modo significativo sui livelli precedenti.

Immaginiamo di aver raggiunto la meta del nostro cambiamento, la "fine del viaggio".

Dove siamo? In quale ambiente ci troviamo?

Cosa stiamo facendo?

Quali capacità abbiamo sviluppato che ci permettono ora di comportarci in quel modo?

Perchè lo stiamo facendo? A quali Valori stiamo rispondendo?

Chi siamo?

Che relazione c'è tra noi e il Sistema più ampio di cui facciamo parte?