Thursday, June 21, 2007

I tempi del cambiamento

Il proprio cambiamento non è un processo improvviso: giro l'interruttore e tutto cambia.

I tempi del cambiamento hanno bisogno di sottili e continue regolazioni.

Peter Senge (La Quinta Disciplina) rende molto bene questo concetto con l'analogia della doccia, un'analogia che possiamo sperimentare ogni mattina nel nostro bagno:

"Regolare la temperatura della doccia è molto più difficile quando il ritardo, prima che la temperatura dell'acqua sia regolata, è di dieci secondi di quando il ritardo è soltanto di un paio di secondi.

Per dieci secondi dopo che avete alzato la temperatura, l'acqua resta fredda. Non ricevete alcuna risposta alla vostra azione. Vi rendete conto del fatto che il vostro atto non ha avuto effetto. Rispondete continuando ad aumentare la temperatura. Quando finalmente arriva l'acqua calda, dal rubinetto sgorga un getto d'acqua a 90 gradi. Saltate via e lo girate di nuovo, e dopo un altro ritardo è di nuovo fredda. Continuate così, attraverso il processo del circuito di riequilibrio. Ogni ciclo di aggiustamenti compensa in qualche misura il ciclo precedente.

Più il vostro comportamento è aggressivo - più decisamente girate le manopole - più ci vorrà tempo per raggiungere la temperatura giusta. Questa è una delle lezioni dei circuiti di riequilibrio con ritardo: l'azione aggressiva produce spesso il risultato esattamente opposto, anziché far procedere più rapidamente verso il vostro obiettivo."

No comments: