Thursday, May 29, 2008

Il primo passo

Entrare in contatto con i propri sogni libera energia, entusiasmo, passione per la vita. (...) L'essenziale è scoprire il proprio sé ideale, la persona che si vorrebbe essere, ciò che is vuole ottenere nella vita e nel lavoro. E' questa la prima scoperta che si compie nel processo di apprendimento autodiretto. Per sviluppare quell'immagine ideale è necessaria una profonda introspezione che giunga fino a livello viscerale. Nel momento in cui ci appassioniamo improvvisamente alle possibilità che la vita ha in serbo per noi sappiamo di essere entrati in contatto con quell'ideale.
Per intraprendere, o mantenere nel tempo, un reale sviluppo della propria Intelligenza Emotiva, occorre innanzitutto mettere a fuoco il potere del sé ideale. La ragione è semplice: cambiare abitudini è molto faticoso. Per capire quanto sia difficile, basti pensare a tutti i propositi che si fanno all'inizio di ogni nuovo anno e che non vanno mai in porto. Ogni volta che si vuole modificare il consueto modo di pensare e di agiresi devono rovesciare decenni di apprendimentosedimentato in circuiti neurali percorsi e ripercorsi, costruiti e rinforzati nel corso di anni di reiterazioni. E' per questo che i cambiamenti duraturi richiedono una forte adesione alla proiezione del proprio sé ideale, soprattutto quando si è affaticati o si deve far fronte a crescenti responsabilità.
Il semplice atto di contemplare il cambiamento può far crescere nelle persone l'inquietudine per gli ostacoli percepiti. Può accadere che dopo un primo entusiastico trasporto per la prospettiva di un futuro ideale ci si senta frustrati, perchè non si può viviere quel sogno nel presente. E a questo punto che può essere utile ricordare il ruolo del cervello nei sentimenti. L'attivazione della corteccia prefrontale sinistra alimenta la speranza che di dà motivazione, facendoci immaginare la sensazione di grande benessere che proveremo nel realizzare il nostro ideale. E' questo che ci sprona, a dispetto degli ostacoli.
Viceversa, se ci fissiamo su ciò che intralcia il cammino invece che su quella potente immagine della nostra vita ideale, determineremo probabilmente l'attivazione dell'area prefrontale destra sprofondando in una visione pessimistica e demotivante che, di fatto, ci preclude il successo.

Da "Essere Leader", Daniel Goleman, Richard Boyatzis, Annie McKee

Monday, March 17, 2008

«Che tutti siano uno»



Omaggio a una grande anima


Gesù verso le ore tre grida a gran voce:
"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Mt 27,46).

È il culmine dei suoi dolori,
è la sua passione interiore.
È il dramma di un Dio che grida.
Infinito mistero, dolore abissale
che Gesù ha provato come uomo.

Dà la misura del suo amore per gli uomini.
Ha voluto prendere su di sé la separazione
che li teneva lontani dal Padre e fra loro.
E l'ha colmata.

Qualsiasi dolore dell'uomo
si trova riassunto
in questo particolare dolore di Gesù.

Non è simile a Lui l'angosciato, il solo, l'arido,
il deluso, il fallito, il debole?
Non è immagine di Lui ogni divisione dolorosa
tra i membri di una stessa famiglia?

Amando Lui, il cristiano trova il motivo e la forza
per non sfuggire il dolore, il male, la divisione,
ma per accettarli e portarvi il proprio personale rimedio.

Gesù abbandonato è la chiave dell'unità.


(dagli scritti di Chiara Lubich)

Monday, February 11, 2008

NUTRIRE LA PERSONA


Sotto il cielo tutti
sanno che il bello è bello,
di qui il brutto,
sanno che il bene è bene,
di qui il male.
È così che
essere e non-essere si danno nascita fra loro,
facile e difficile si danno compimento fra loro,
lungo e corto si danno misura fra loro,
alto e basso si fanno dislivello fra loro,
tono e nota si danno armonia fra loro,
prima e dopo si fanno seguito fra loro.
Per questo il santo
permane nel mestiere del non agire
e attua l'insegnamento non detto.
Le diecimila creature sorgono
ed egli non le rifiuta
le fa vivere ma non le considera come sue,
opera ma nulla si aspetta.
Compiuta l'opera egli non rimane
e proprio perché non rimane
non gli vien tolto.

Lao Tzu
Tao Te Ching