Thursday, November 05, 2009

Il coraggio di cambiare


Direi che il video si commenta da solo.
Quanti lupi feroci incontriamo fuori e dentro di noi da affrontare e non da sfuggire?

Friday, September 11, 2009

Qualcosa che nascondiamo nel profondo



Può capitare che non ci rendiamo conto di quali potenzialità e risorse nascondiamo nel profondo di noi stessi. A volte le abbiamo "messe lì" perchè ci facevano paura, oppure non le abbiamo capite, oppure ancora avevamo paura o vergogna di mostrarle agli altri. Così la nostra vita prosegue con questa incredibile ricchezza dentro di noi che non si esprime, che non ci permette di cambiare la nostra vita. Pensiamoci: qual'è l'Arca che nascondiamo in noi?.

Wednesday, August 26, 2009

Siate affamati, siate folli - seconda parte


E' la conclusione del video del post precedente.

Siate affamati, siate folli



Interessante video di Steve Jobs agli studenti dell'Università di Stanford.

Friday, July 24, 2009

The Power of Choice

Un bel videoclip di Stephen Covey sulla nostra possibilità di essere "proattivi" e quindi non succubi di ciò che ci accade intorno.
(cliccare sul titolo per lanciare il video)

Friday, June 26, 2009

La caduta dell'Impero Romano


Traggo ispirazione da questa canzone di Battiato ("Delenda Carthago") per riflettere sull'analogia tra i nostri tempi e quelli in cui Roma aveva raggiunto il massimo splendore. Nulla sembrava poterla scalfire, e in quei tempi di ricchezza e splendore, ma anche corruzione e sbandamento, chi non riuscì ad avvertire l'arrivo del cambiamento si trovò poi a pagarne il prezzo. Arrivarono i "barbari".


Per terre ignote vanno le nostre legioni a fondare colonie a immagine di Roma

"Delenda Carthago"

Con le dita colorate di henna su patrizi triclini si gustano carni speziate d'aromi d'Oriente;

in calici finemente screziati frusciano i vini, le rose, il miele.

Nei circhi e negli stadi s'ammassano turbe stravolte a celebrare riti di sangue. ....

Conferendis pecuniis ergo sollicitae tu causa, pecunia, vitae! per te immaturum mortis adimus iter; tu vitiis hominum crudelia pabula praebes, semina curarum de capite orta tuo.

Wednesday, June 24, 2009

Un saggio sul cambiamento

Sto leggendo " I barbari" di Alessandro Baricco, edizioni Feltrinelli. Quando me ne parlarono, tempo addietro, pensai sdegnosamente che fosse uno di quegli "instant book" che ogni tanto spuntano per tenere fresco il nome di un autore. Ma ho dovuto ricredermi.
Vi riporto (con molti tagli) un brano preso dal capitolo "Inizio". Mi è piaciuto molto e mi sembra un buon modo di entrare nel libro, ma anche di iniziare una propria riflessione personale sul nostro cambiamento:

" (...) tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. (...) I barbari, eccoli qua.
(...) Questa volta sembra così diverso. (...) Di solito si lotta per controllare i nodi strategici della mappa. Ma qui, più radicalmente, sembra che gli aggressori facciano qualcosa di molto più profondo: stanno cambiando la mappa. Forse l'hanno perfino già cambiata. Dovette succedere così negli anni benedetti in cui, per esempio, nacque l'Illuminismo, o nei giorni in cui il mondo tutto si scoprì, d'improvviso, romantico. Non erano spostamenti di truppe, e nemmeno figli che uccidevano i padri. Erano dei mutanti, che sostituivano un paesaggio a un altro e lì fondavano il loro habitat.
Forse è un momento di quelli. E quelli che chiamiamo barbari sono una specie nuova, che ha le branchie dietro alle orecchie e ha deciso di vivere sott'acqua. Ovvio che da fuori, noi, coi nostri polmoncini, ne caviamo l'impressione di un'apocalisse imminente. Dove quelli respirano, noi moriamo. E quando vediamo i nostri figli guardare vogliosi l'acqua, temiamo per loro, e ciecamente ci scagliamo contro ciò che solamente riusciamo a vedere, cioè l'ombra di un'orda barbarica in arrivo. Intanto, i suddetti figli, sotto le nostre ali, già respirano da schifo, grattandosi dietro alle orecchie, come se ci fosse qualcosa, là, da liberare."

Monday, May 25, 2009

Una metafora per questi tempi?


Alcuni spunti di rilettura del racconto "La Storia Infinita", di M. Ende.
Cliccate sul titolo per vedere il filmato.

Thursday, April 30, 2009

Monday, February 23, 2009

Paradossi

Un re promulgò una legge: "Tutti gli stranieri per entrare in città devono dichiarare lo scopo della loro visita. Chi dichiara il falso sarà impiccato".

Un sofista si presentò alle porte della città dichiarando di essere venuto in città per essere impiccato.

Change, P. Watzlawick, J.H. Weakland, R. Fish